L'Umbria inedita della Flaminia Vetus

Vieni a scoprire il cuore pulsante della nostra bella Italia sullo sfondo di una natura incontaminata tra la Valle del Tevere, i Monti Martani, la Valle Umbra e l’Appennino.

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Settimo giorno: Nocera Umbra / Scheggia / Gubbio / Nocera Umbra

• Mattina …. Fino a Scheggia: ultima tappa della Flaminia: escursione con visita guidata di Scheggia e dell’Abbazia di santa Maria di Sitria.
Arrivo in tarda mattinata alla Basilica di Sant’Ubaldo a Gubbio.

Partendo da Nocera Umbra e oltrepassato Gualdo Tadino la strada procede in vista di Fossato di Vico il borgo medievale la cui posizione corrisponde a quella dell’antico Vicus Helvillum, dove l’archeologia attesta l’esistenza di un santuario della dea Cupra.

Proseguendo a nord ci troviamo a percorrere l’originario tragitto della Flaminia intercettando i resti delle diverse infrastrutture.

Il nostro percorso raggiunge il borgo di Scheggia in corrispondenza del sito della Mutatio ad Haesium, stazione di posta creata in un punto davvero strategico tra il diverticolo della Flaminia diretto a Sena Gallica e il collegamento, attraverso Iguvium e Perusia, verso la via Amerina.

La memoria archeologica ci ricorda l’esistenza, oltre il borgo e il valico di Scheggia, del famoso Santuario di Iuppiter Appenninus il cui sito esatto fugge ancora ad ogni tentativo d’individuazione.

Ci accompagna l’incanto di quegli antichi tragitti di collegamento nel cuore di una natura solitaria con una vista che progressivamente spazia conquistando prospettive profonde, scandite dalla linea di un fantastico susseguirsi di colline e monti che sfumano facendoci sentire come in volo.

In questa natura assolutamente predominante che corrisponde al Parco del Monte Cucco si snoda la Valle del Sentino attraverso la quale raggiungeremo l’abbazia di santa Maria di Sitria fondata da San Romualdo agli inizi dell’XI secolo.

• Pomeriggio: Gubbio

Vista dall’area del teatro romano, all’esterno delle mura medievali, o dalla Piazza Quaranta Martiri, la Gubbio medievale si staglia, incastonata alle pendici di quel Monte Ingino sulla cui cima s’intravede la Basilica di sant’Ubaldo che, oltre alle spoglie del patrono, conserva per gran parte dell’anno i famosi Ceri di Gubbio.

È già dall’esterno che si svela la sua scenografia perfettamente orchestrata: il trecentesco palazzo dei Consoli che come un gigante raggruppa tutt’intorno l’abitato, le antica mura, l’unità e l’armonia dell’uso esclusivo di una bella pietra chiara che contrasta contro l’azzurro del cielo e il verde tutt’intorno.

Il passato è tangibile non solo negli edifici principali, Chiese e palazzi del potere, ma in ogni singola casa sulle cui mura è possibile leggere il dispiegarsi della storia.

Dalla Chiesa di San Francesco, inoltrandoci nell’abitato la nostra visita guidata rivela i vicoli e gli angoli più belli, dal caratteristico quartiere di San Martino con i suoi ponti medievali per arrivare in via Ubaldo Baldassini da dove si apprezza meglio la vista dei giganteschi archi su cui si eleva la Piazza Grande.

È qui che si trovano i palazzi del potere, il Palazzo dei Consoli, ora adibito a Museo* (all’interno sono le Tavole di Gubbio) e il palazzo Pretorio, l’odierno Palazzo Comunale. In corrispondenza del punto più alto della città si trova l’area della Cattedrale e del Palazzo Ducale con una bella vista d’insieme della valle e della città.

La visita proposta termina con i tre giri di rito e il “battesimo” rituale alla Fontana dei Matti, di fronte al Palazzo del Bargello, per ottenere il diploma di matto onorario di Gubbio.

Durata: 3 ore ca

Presenza di una guida Turistica abilitata della Regione Umbria

• Nel tardo pomeriggio rientro a Nocera Umbra per la cena e il pernottamento in Hotel

Palazzo dei Consoli - Gubbio
Panoramica di Scheggia
Gubbio - Teatro Romano
Eremo di Sant'Ambrogio - Scheggia Pascelupo
La Via Flaminia lasciava Roma uscendo dalla Porta Flaminia, l’odierna Porta del Popolo, superava il Ponte Milvio e seguendo la Valle del Tevere entrava in Umbria ad Otricoli, continuando fino a Narni.

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