L'Umbria inedita della Flaminia Vetus

Vieni a scoprire il cuore pulsante della nostra bella Italia sullo sfondo di una natura incontaminata tra la Valle del Tevere, i Monti Martani, la Valle Umbra e l’Appennino.

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Sesto giorno: Nocera Umbra / Gualdo Tadino / Nocera

• Colazione in Hotel.
• Mattina: Visita di Nocera

Proprio la sua natura di baluardo a difesa di un territorio critico – posta com’è sulla Flaminia e in corrispondenza dei valici appenninici – è all’origine di una storia difficile, talvolta segnata da guerre, distruzioni e ricostruzioni a cui si sono aggiunti eventi sismici anche recenti. Eppure, nonostante ciò Nocera mantiene orgogliosa il suo fascino dominando dall’alto dei suoi 548 m il territorio d’intorno.

La nostra visita ha come punti di riferimento il Borgo Grande e il Borgo Piccolo e prende l’avvio dalla Porta san Francesco con le sue due fontane che celebrano le virtù e l’abbondanza delle acque di Nocera. Affiancata dalle facciate eleganti dei Palazzi della nobiltà la via del Borgo sale tagliando l’andamento concentrico di un abitato che si adatta alla sua posizione di altura. Da non perdere la piazza Caprera, il medievale centro del potere, su cui si affaccia la chiesa museo di San Francesco* con la sua pinacoteca e la sua raccolta archeologica e il Duomo dedicato all’Assunta.

• Pranzo a Nocera
• Pomeriggio: Visita guidata di Gualdo Tadino

Questa città ai piedi del monte Serra Santa ha nel suo doppio toponimo il ricordo di una storia difficile, fatta di distruzione e ricostruzioni, ma anche di spostamenti altimetrici, necessari a difendere ed affermare il ruolo di controllo del valico appenninico di Fossato (733 m s.l.m.).

La prima menzione di Tadinum si trova nel testo delle famose Tavole Iguvine mentre il termine Gualdo è di derivazione longobarda. L’abitato originario dei Tadinates è stata individuato sul vicino colle “I Mori” mentre in età romana venne spostato in piano (presso S. Antonio di Ràsina) e soprattutto lungo il tracciato della via Flaminia.

La cittadina romana venne poi distrutta da Totila e ricostruita come nucleo benedettino lungo il torrente Feo e il cui nome riprese dal termine Wald come riferimento ai boschi tutt’intorno.

Fu agli inizi del ‘200 che distrutta una seconda “Gualdo” in Val di Gorgo ne venne creata una terza sul colle Sant’Angelo: qui i Benedettini fondarono un’abbazia che divenne il cuore del nuovo borgo.

Il percorso di visita segue l’asse principale di questo abitato, Corso Italia, che dalla medievale Porta San Benedetto attraversa l’abitato fino a raggiungere, in posizione emergente, la Rocca Flea con il suo Museo Civico, polo culturale di grande vivacità nel panorama cittadino.

In piazza della Libertà si concentrano gli edifici civili e religiosi di riferimento per la comunità, dalla Torre Civica al Palazzo Comunale, alla Chiesa di San Benedetto con il titolo di cattedrale.

Di grande interesse è, all’interno del Palazzo del Podestà, in piazza Soprammuro, il Museo dell’Emigrazione.

Durata: 3 ore ca

Presenza di una guida Turistica abilitata della Regione Umbria

• Cena e pernottamento in Hotel a Nocera Umbra.

Nocera Umbra
Panoramica di Gualdo Tadino
Panoramica di Nocera Umbra
Gualdo Tadino
La Via Flaminia lasciava Roma uscendo dalla Porta Flaminia, l’odierna Porta del Popolo, superava il Ponte Milvio e seguendo la Valle del Tevere entrava in Umbria ad Otricoli, continuando fino a Narni.

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